Illusione buco nero causata dalle cellule gangliari 

Roma, 13 febbraio 2025 (Agenbio) – Un team di scienziati della Flinders University di Adelaide, in Australia, ha condotto uno studio, pubblicato in preprint su arXiv, sulla cosiddetta expanding hole illusion, ovvero l’illusione del buco in espansione, scoprendo che i nostri occhi e il nostro cervello percepiscono l’immagine di un buco nero fisso via via sempre più grande a causa delle cellule gangliari, cioè specifiche cellule della retina.
I ricercatori hanno creato un modello computerizzato di queste cellule, che individuano il contrasto e ci aiutano a vedere meglio scurendo le zone più luminose o schiarendo quelle più buie. Le cellule gangliari comunicano che una regione è scura o chiara non solo al cervello, ma anche alle cellule vicine.
Secondo quanto scoperto dal modello, sarebbe questo il motivo per cui si crea l’illusione ottica: alcune cellule percepiscono il centro scuro dell’immagine e avvisano le cellule vicine dell’oscurità, quando in realtà queste ultime si trovano in una zona sfumata – e non nera – appena fuori dal centro. Questo meccanismo è ciò che dà l’illusione di vedere un cerchio nero che si espande e ci inghiotte. (Agenbio) Etr 10.00