Roma, 2 aprile 2025 (Agenbio) – La biopsia liquida, effettuata mediante semplice prelievo di sangue, si conferma una svolta nella diagnosi e nel monitoraggio dei tumori dell’orofaringe legati al papillomavirus umano (HPV), offrendo un’accuratezza senza precedenti. Questo è il risultato di un innovativo studio traslazionale condotto dai ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), recentemente pubblicato sulla rivista scientifica European Archives of Oto-Rhino-Laryngology.
Lo studio ha analizzato i livelli di HPV-DNA circolante nel sangue di pazienti affetti da neoplasie dell’orofaringe e sottoposti a chirurgia mininvasiva per via transorale con piattaforma robotica daVinci. I risultati sono sorprendenti: il test ha dimostrato una sensibilità del 100 per cento nella diagnosi dei tumori delle tonsille e della base lingua, HPV-correlati. Inoltre, la quantità di DNA virale nei giorni immediatamente successivi all’intervento si è rivelata un indicatore chiave per determinare la eventuale necessità di terapie adiuvanti e il rischio di recidiva. Questa scoperta apre la strada a un approccio innovativo, consentendo interventi tempestivi e personalizzati grazie a un semplice esame del sangue. (Agenbio) Etr 10.00